L’ultimo saluto

E tuttavia, quando la giornata di pesca volse alla fine, la vista di un candido veliero che navigava contro le nubi della sera riempì di strane emozioni il cuore del ragazzo… Le palpebre mi si appesantirono di colpo, come se un martello ci si fosse schiantato contro a gran velocità. Appoggiai il libro, aperto alla … Continua a leggere L’ultimo saluto

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“You stopped making sense”

La prima goccia di pioggia si allargò, ramificandosi in mille schegge d'acqua, sul vetro del parabrezza, mentre B. guidava per andare al lavoro. La guardò per una frazione di secondo. Il colpo secco dei tergicristalli la abbatté sul lato sinistro, ma il bombardamento leggero del primo temporale estivo era già cominciato. ... Questo la dice … Continua a leggere “You stopped making sense”

Coincidenze, solo coincidenze

J. guidava di notte, percorrendo da solo la superstrada punteggiata di luci arancioni. Se si concentrava abbastanza, poteva sentire la pressione che le gomme della sua auto esercitavano sull'asfalto umido, depositando microscopici brandelli neri. Dallo stereo fuoriuscivano note scompaginate, un assolo, la coda di una canzone che andava a morire in dissolvenza. Un magibrillio stellare … Continua a leggere Coincidenze, solo coincidenze

Marco e la noia

Marco sedeva alla scrivania della sua stanza, masticando una gomma scolorita e dal sapore ormai neutro. Sedeva alla scrivania e guardava fuori dalla finestra. Osservava dall'alto della sua palazzina un campo da calcio brulicante di pulcini che urlavano, sgambettavano, ridevano, si lanciavano parole di scherno e rincorrevano una palla bianca. Simile a un vecchio cane … Continua a leggere Marco e la noia